TIM… piccherei

Photo: Francesco Giannotti
Photo: Francesco Giannotti

Stamattina ho ricevuto una telefonata sul telefono di casa.
Ho risposto e una voce preregistrata mi ha detto che era il mio gestore telefonico e che doveva darmi informazioni inerenti ai pagamenti. Per farlo, prima di continuare, avrei dovuto inserire le ultime due cifre della mia data di nascita, per controllare se l’età che avevano era giusta. A parte che io non ricordo se gli ho mai dato la mia età, ma visto che quando ho chiamato io altre volte, mi hanno sempre chiesto il codice fiscale, quindi dovrebbero averla.
Non ho risposto e poi la telefonata si è fermata là.
Scusa, tu sei il mio gestore, chiami al mio numero e devi verificare la mia età per darmi informazioni?
Perché lo dovrei fare?
Quando a volte pago le bollette utilizzando il conto di mia moglie, anche se il contratto è intestato a me, perchè non mi chiamano dicendomi che qualcuno ha pagato le bollette per conto mio a mia insaputa?
Non sarà mica un complotto per incastrarmi e farmi fare la fine dell’ex-ministro al quale avevano pagato un appartamento a sua insaputa?
Tra non molto chiamerò io la compagnia, anche per sapere se queste telefonate sono vere e se lo fossero, gli farò i miei complimenti per l’intelligenza di chi le ha ideate.

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Sopra i flutti o sotto i flutti…

Chiedo scusa per l’assenza, ma è un periodo con poca ispirazione e con qualche preoccupazione… ma lo spettaco deve continuare, ammesso che lo sia. In manca d’altro provo a metterci una pezza.
Guardando un mio post che ha ricevuto un “mi piace”, ho visto che era collegato al seguente post del 2015:
https://laminesovrapposte.wordpress.com/2015/05/23/dopo-lexpo-lex-ponte

Il mio augurio in questi giorni è stato disatteso.

Renzi ha detto: «togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina».

Dalle parole di Renzi possiamo dedurre che la Calabria è isolata dall’Italia e per eliminare l’isolamento, invece di collegarla con l’Italia si propone di collegarla alla Sicilia che è a sua volta isolata. Io proporrei, per togliere dall’isolamento condiviso la Sicilia, di collegarla con la Sardegna che a sua volta sarà collegata con Genova, così si forma un anello anti-isolamento.

Leggendone la storia su Wikipedia ho scoperto che è da tempo immemorabile che si parla di questo ponte. Sembra che già i Romani avevano cominciato a fare dei progetti con dei ponti di barche.

Nel 1840 anche Ferdinando II di Borbone Re delle Due Sicilie pensò alla realizzazione del ponte incaricando un gruppo di architetti e ingegneri dell’epoca di fornirgli idee per la costruzione. Dopo averne constatata la fattibilità, preferì rinunciare per l’eccessivo costo dell’opera non ammortizzabile per le casse del Regno.

Nel 1876 l’onorevole Giuseppe Zanardelli, convinto dell’opportunità di un’opera fissa tra le due coste, affermava: «Sopra i flutti o sotto i flutti la Sicilia sia unita al Continente», facendosi portavoce di un’opinione corrente e di autorevoli studi.

Altri progetti e studi sono stati commissionati e realizzati nel 1866, 1870, 1883, 1921, 1934, 1952, 1955, 1957.
1969 – concorso di idee. Assegnati 12 premi, 6 primi premi ex aequo di 15 milioni di lire e 6 secondi premi ex aequo di 3 milioni di lire.

Questo comincia a dare un idea sul “magna magna”, sei primi posti e sei secondi posti. Tra i vincitori c’era anche il Gruppo Ponte Messina S.p.A.

1982Claudio Signorile, ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, annuncia la realizzazione di «qualcosa» «in tempi brevi». Due anni più tardi: «Il ponte si farà entro il ’94».
Il Gruppo Lambertini, già vincitore ex aequo del concorso internazionale del 1969, presenta, la Stretto di Messina S.p.A
1985Bettino Craxi, presidente del consiglio, dichiara che il ponte sarà presto fatto.
1986 – presentato dalla Stretto di Messina S.p.A. un nuovo studio di fattibilità.
Romano Prodi, presidente dell’IRI dice che il ponte è una priorità e che i lavori sarebbero stati ultimati nel 1996.
1992 – presentato il progetto preliminare definitivo, migliorato rispetto a quello del 1986.
2001Silvio Berlusconi e Francesco Rutelli,  durante la campagna elettorale delle politiche, annunciano  il loro sostegno politico alla proposta di costruzione del ponte sullo stretto di Messina.
2003 – modificato ulteriormente il progetto preliminare
2006 – Impregilo S.p.A. firma ufficialmente il contratto per la progettazione finale e la realizzazione dell’opera.
2007 – il II Governo Prodi è in procinto di ritirare l’appalto e annullare il contratto con la Impregilo, pur esponendosi al pagamento di una penale di oltre 500 milioni di euro, ma il Ministro dei trasporti Alessandro Bianchi e il Ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, insieme all’opposizione di centrodestra, si si oppongono al proposito procedendo poi ad accorpare la Società Stretto di Messina all’ANAS. Il Ministro Di Pietro spiega che la mossa ha evitato il pagamento delle penali alle società appaltanti per la mancata  esecuzione dei lavori.
2008 – il IV Governo Berlusconi, annuncia di volere riprendere nuovamente l’iter del progetto di costruzione del ponte.
2009 – la Stretto di Messina S.p.A. impartisce al contraente generale l’ordine di inizio dell’attività di progettazione definitiva ed esecutiva.
2010 – presentato al pubblico il progetto preliminare del ponte sullo Stretto di Messina
2011 – approvazione del progetto definitivo da parte del Consiglio di Amministrazione della Società Stretto di Messina.
2012 – completata a Villa San Giovanni la prima opera propedeutica al ponte sullo Stretto di Messina, consistente nella variante della linea ferroviaria Cannitello-Villa San Giovanni.
Corrado Clini, ministro dell’Ambiente del governo Monti, dichiara: “Non esiste l’intenzione di riaprire le procedure per il ponte sullo stretto di Messina, anzi al contrario, il governo vuole chiudere il prima possibile le procedure aperte anni fa dai precedenti governi, e per farlo deve seguire l’iter di legge”.
Il governo Monti, nella legge di stabilità, stanzia 300 milioni per il pagamento delle penali per la non realizzazione del progetto. Deliberato di prorogare, per un periodo complessivo di circa due anni, i termini per l’approvazione del progetto definitivo del ponte sullo stretto di Messina al fine di verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità.
La China Investment Corporation (Cic), fondo sovrano di Pechino, e la China communication and construction company (Cccc), si sono rese disponibili a finanziare l’opera.
2013 – con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il 15 aprile 2013, Stretto di Messina S.p.A. viene posta in liquidazione con la nomina di un Commissario Liquidatore. Per effetto della Legge 221/12, sarà tenuta a indennizzare Eurolink tramite il pagamento delle prestazioni contrattualmente previste e già eseguite più una somma pari al 10% dell’importo di cui prima, il tutto stimato in 45 milioni di euro.
27 settembre 2016 il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi rilancia l’idea della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina per “togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina”; secondo la visione di Renzi, il ponte potrebbe creare “100.000 posti di lavoro”.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_sullo_stretto_di_Messina

Intanto i soldi vengono spesi e il ponte non si vede… mi viene in mente una scena di un film di totò:

Dalla prima idea di Ferdinando II di Borbone, sono passati 176 anni. Da allora nel mondo non so quanti ponti più grandi di quelli sullo stretto di messina sono stati costruiti. Dando un’occhiata ai maggiori 25 ponti sospesi al mondo si vede che il più vecchio e del 1931, ma altri sono costruiti in meno anni, invece noi finora abbiamo parlato di progettazione.

No TAV o si TAV?

Leggo da un quotidiano che la ‘ndrangheta voleva fare un movimento si TAV.
(il Fatto Quotidiano)

Avrebbero potuto chiamarlo Movimento ‘ndrangheTAV.

Graphic: Francesco Giannotti
Graphic: Francesco Giannotti

 

Caparezza

La Grande Opera

Acchiapp a chist!

Da un po’ di mesi, ogni tanto nella mia casella di posta, appare un e-mail con il seguente messaggio:

Io sono sempre in contatto con voi per quanto riguarda il nostro ritardo Clienti, che è morto senza volontà, ha lasciato dietro la somma di US $ 17,3 milioni nel nostro Istituto finanziario.

Ho urgente chiedo la vostra approvazione, per presentarvi quale parente più prossimo. Se questo si adatta il vostro interesse, si prega di inviare il vostro cellulare / telefono, nomi completi, Occupazione e Age

Mr.Kelvin Roberts

Quando l’ho letta la prima volta, sono scoppiato subito a ridere. Mi è subito venuto in mente una scena del film “Totòtruffa ’62” con Totò e Nino Taranto. La scena è quella in cui Totò, travestendosi da ambasciatore del Katonga* e il suo assistente (Nino Tarnato) cercano di truffare un ingenuo presunto erede di uno zio emigrato in Katonga.
Per chi non l’avesse mai visto, consiglio di vedere il video.
Il film è stato girato nel 1961. A parte che questa truffa non so se l’avessero mai attuata nella realtà o se fosse solo un invenzione del film. Resta il fatto che dopo 55 anni c’è qualcuno che ancora se ne serve, anche se solo per estorcere dati personale.

* Il Katonga come stato non esiste, anche se  Kasa-Vubu e Mobutu, citati nella scena, sono politici africani realmente esistiti. Cercando su Google Maps ho visto che esiste il fiume Katonga in Uganda. Stranamente il sito mi marca un villaggio un po’ distante dal fiume, del quale allego il link per i curiosi https://www.google.it/maps/place/Katonga+River,+Uganda/@0.0505382,31.2002656,16.2z/data=!4m2!3m1!1s0x17629cec8b4139f5:0xb3cc3d5305bf95c9
La particolarità che mi ha colpito è che in questo villaggio in Africa (che osservando meglio è sull’Equatore, ci sono: una chiesa Cattolica Romana, una Discipleship church (non ne sono sicuro, ma potrebbe essere una chiesa Cristiano Evangelica) e una  moschea. Tutto questo all’Equatore.

Sardinia EXPOsition

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Photo: F. Giannotti
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Giuni

Russo

Illusione

Tutto ciò che resta di Expo

Libellula - Photo: F. Giannotti
Photo: F. Giannotti

Qualche giorno fa sono ritornato a Expo. Giravo con la mia macchina fotografica e mi sono imbattuto in  un tipo di libellula tendente al rosso che non avevo mai visto prima.

Svolazzavano su un tratto del canale artificiale che circonda l’area di Expo.

Una se ne stava appollaiata su una rete d’acciaio luccicante (che ha un nome che non riporto per non fare pubblicità).

Ho pensato che alla fine di Expo, se non smantelleranno i canali, resteranno solo le libellule (oltre a Palazzo Italia).

Forse è l’elemento più reale per rappresentare il mondo accomunandolo.

Enzo

Avitabile (feat. Daby Toure)

Mane e mane

Dio è antirazzista?

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Leggi il testo

É notizia di questi giorni la provocazione del parroco di Sant’Angelo in Mercole a Spoleto, don Gianfranco Formenton che in risposta agli incidenti accaduti a Treviso (lui è veneto) ha affissso sulla porta della sua chiesa la scritta: “In questa chiesa è vietato l’ingresso ai razzisti… Tornate a casa vostra”.  Riprendendo anche uno slogan della Lega. Ci sono, inoltre, anche alcuni versetti del Vangelo secondo Matteo. Pubblicato sulla sua pagina di Facebook.

Non è mancata la risposta di Matteo Salvini su Twitter:

Mi sembra di capire che Salvini non si risente tanto delle accuse di Razzismo, ma del fatto che un prete come don Formenton possa essere un danno per la chiesa.

Se ho capito male, qualcuno mi aiuti a capire bene.

Giorgio

Gaber

Io Se Fossi Dio