Sopra i flutti o sotto i flutti…

Chiedo scusa per l’assenza, ma è un periodo con poca ispirazione e con qualche preoccupazione… ma lo spettaco deve continuare, ammesso che lo sia. In manca d’altro provo a metterci una pezza.
Guardando un mio post che ha ricevuto un “mi piace”, ho visto che era collegato al seguente post del 2015:
https://laminesovrapposte.wordpress.com/2015/05/23/dopo-lexpo-lex-ponte

Il mio augurio in questi giorni è stato disatteso.

Renzi ha detto: «togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina».

Dalle parole di Renzi possiamo dedurre che la Calabria è isolata dall’Italia e per eliminare l’isolamento, invece di collegarla con l’Italia si propone di collegarla alla Sicilia che è a sua volta isolata. Io proporrei, per togliere dall’isolamento condiviso la Sicilia, di collegarla con la Sardegna che a sua volta sarà collegata con Genova, così si forma un anello anti-isolamento.

Leggendone la storia su Wikipedia ho scoperto che è da tempo immemorabile che si parla di questo ponte. Sembra che già i Romani avevano cominciato a fare dei progetti con dei ponti di barche.

Nel 1840 anche Ferdinando II di Borbone Re delle Due Sicilie pensò alla realizzazione del ponte incaricando un gruppo di architetti e ingegneri dell’epoca di fornirgli idee per la costruzione. Dopo averne constatata la fattibilità, preferì rinunciare per l’eccessivo costo dell’opera non ammortizzabile per le casse del Regno.

Nel 1876 l’onorevole Giuseppe Zanardelli, convinto dell’opportunità di un’opera fissa tra le due coste, affermava: «Sopra i flutti o sotto i flutti la Sicilia sia unita al Continente», facendosi portavoce di un’opinione corrente e di autorevoli studi.

Altri progetti e studi sono stati commissionati e realizzati nel 1866, 1870, 1883, 1921, 1934, 1952, 1955, 1957.
1969 – concorso di idee. Assegnati 12 premi, 6 primi premi ex aequo di 15 milioni di lire e 6 secondi premi ex aequo di 3 milioni di lire.

Questo comincia a dare un idea sul “magna magna”, sei primi posti e sei secondi posti. Tra i vincitori c’era anche il Gruppo Ponte Messina S.p.A.

1982Claudio Signorile, ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno, annuncia la realizzazione di «qualcosa» «in tempi brevi». Due anni più tardi: «Il ponte si farà entro il ’94».
Il Gruppo Lambertini, già vincitore ex aequo del concorso internazionale del 1969, presenta, la Stretto di Messina S.p.A
1985Bettino Craxi, presidente del consiglio, dichiara che il ponte sarà presto fatto.
1986 – presentato dalla Stretto di Messina S.p.A. un nuovo studio di fattibilità.
Romano Prodi, presidente dell’IRI dice che il ponte è una priorità e che i lavori sarebbero stati ultimati nel 1996.
1992 – presentato il progetto preliminare definitivo, migliorato rispetto a quello del 1986.
2001Silvio Berlusconi e Francesco Rutelli,  durante la campagna elettorale delle politiche, annunciano  il loro sostegno politico alla proposta di costruzione del ponte sullo stretto di Messina.
2003 – modificato ulteriormente il progetto preliminare
2006 – Impregilo S.p.A. firma ufficialmente il contratto per la progettazione finale e la realizzazione dell’opera.
2007 – il II Governo Prodi è in procinto di ritirare l’appalto e annullare il contratto con la Impregilo, pur esponendosi al pagamento di una penale di oltre 500 milioni di euro, ma il Ministro dei trasporti Alessandro Bianchi e il Ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro, insieme all’opposizione di centrodestra, si si oppongono al proposito procedendo poi ad accorpare la Società Stretto di Messina all’ANAS. Il Ministro Di Pietro spiega che la mossa ha evitato il pagamento delle penali alle società appaltanti per la mancata  esecuzione dei lavori.
2008 – il IV Governo Berlusconi, annuncia di volere riprendere nuovamente l’iter del progetto di costruzione del ponte.
2009 – la Stretto di Messina S.p.A. impartisce al contraente generale l’ordine di inizio dell’attività di progettazione definitiva ed esecutiva.
2010 – presentato al pubblico il progetto preliminare del ponte sullo Stretto di Messina
2011 – approvazione del progetto definitivo da parte del Consiglio di Amministrazione della Società Stretto di Messina.
2012 – completata a Villa San Giovanni la prima opera propedeutica al ponte sullo Stretto di Messina, consistente nella variante della linea ferroviaria Cannitello-Villa San Giovanni.
Corrado Clini, ministro dell’Ambiente del governo Monti, dichiara: “Non esiste l’intenzione di riaprire le procedure per il ponte sullo stretto di Messina, anzi al contrario, il governo vuole chiudere il prima possibile le procedure aperte anni fa dai precedenti governi, e per farlo deve seguire l’iter di legge”.
Il governo Monti, nella legge di stabilità, stanzia 300 milioni per il pagamento delle penali per la non realizzazione del progetto. Deliberato di prorogare, per un periodo complessivo di circa due anni, i termini per l’approvazione del progetto definitivo del ponte sullo stretto di Messina al fine di verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità.
La China Investment Corporation (Cic), fondo sovrano di Pechino, e la China communication and construction company (Cccc), si sono rese disponibili a finanziare l’opera.
2013 – con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, il 15 aprile 2013, Stretto di Messina S.p.A. viene posta in liquidazione con la nomina di un Commissario Liquidatore. Per effetto della Legge 221/12, sarà tenuta a indennizzare Eurolink tramite il pagamento delle prestazioni contrattualmente previste e già eseguite più una somma pari al 10% dell’importo di cui prima, il tutto stimato in 45 milioni di euro.
27 settembre 2016 il presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi rilancia l’idea della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina per “togliere la Calabria dall’isolamento e far sì che la Sicilia sia più vicina”; secondo la visione di Renzi, il ponte potrebbe creare “100.000 posti di lavoro”.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_sullo_stretto_di_Messina

Intanto i soldi vengono spesi e il ponte non si vede… mi viene in mente una scena di un film di totò:

Dalla prima idea di Ferdinando II di Borbone, sono passati 176 anni. Da allora nel mondo non so quanti ponti più grandi di quelli sullo stretto di messina sono stati costruiti. Dando un’occhiata ai maggiori 25 ponti sospesi al mondo si vede che il più vecchio e del 1931, ma altri sono costruiti in meno anni, invece noi finora abbiamo parlato di progettazione.

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Pubblicato da

delegointe

Architetto in modo non continuativo

5 pensieri riguardo “Sopra i flutti o sotto i flutti…”

    1. Ciao, qualsiasi cosa fatta da te mi fa piacere. Ti rinrazio. Il problema però nasce quando devo rispondere a questi tag. Io non so neanche se conosco più di quindici blog e relativi blogger con i qualli intrattengo rapporti attualmente. 🙂
      Mi fa piacere far parte dei 15 blog che ami di più, anche io ti amo… mi riferisco al blog.
      Spero che amerai ancora il mio blog anche se ogni tanto ti tradisco o per dire meglio mi allontano. In questo periodo poi il mio blog è in astinenza. ❤

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  1. Giusto una precisazione, la conclusione finale è errata.
    Dici: ” Da allora nel mondo non so quanti ponti più grandi di quelli sullo stretto di messina sono stati costruiti”
    Be questo non è vero. Il ponte più grande sospeso è quello Giapponese (primo nella lista che colleghi) ma è solo 1800 metri, il ponte sullo stretto sarebbe 3 300 metri, c’è una bella differenza è quasi il doppio.
    E questo è uno dei motivi per cui la realizzazione potrebbe essere ancora molto difficile
    O forse addirittura impossibile. I vari ponti sopra i 1000 metri che esistono collegano isolette “chiuse” ossia in mezzo ad arcipelaghi che per certi versi bloccano la deriva stessa delle isole.
    Questa non è la situazione della Sicilia sia per distanza sia per movimenti intrinseci dell’isola stessa.
    Ci vorranno altri 20 anni di sviluppo tecnologico prima di poterlo realizzare in sicurezza.
    Questo non significa che bisogna smettere di progettarlo.

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  2. Sicuramente hai ragione, infatti ho scritto che non lo so. 🙂
    Riguardo la progettazione, a me risulta che i progetti bisognerebbe farli prima di iniziare i lavori, quantomeno per non sprecare soldi per soluzioni che non si riescono a realizzare.

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