Suicidio in nome della legge.

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Premetto che non mi sono mai occupato di cronaca, credo, nel mio blog.
Ieri sera ho letto per caso una notizia su Televido RAI: “FIGLIO ARRESTATO, MEDICO SI UCCIDE”.
La notizia in sé, di un suicidio, non mi sembra particolarmente eclatante, a parte che c’è comunque la morte di una persona.
La prima cosa che mi sono chiesto è: «perchè una persona alla quale arrestano il figlio, invece di capire e aiutarlo in un momento di forte bisogno decide di togliersi la vita?» Non sono uno psichiatra e non credo di essere in grado di dare argomentazioni valide per il caso in questione, ma stento a credere che il motivo di fondo per un gesto del genere possa essere quello dell’arresto del figlio. Fatta questa breve riflessione mi sono incuriosito e ho approfondito la notizia sul Secolo XIX che è il giornale del luogo dove è accaduto il fatto, Genova.
Leggendo la notizia, ho scoperto alcuni aspetti che mi hanno fatto sentire un po’ peggio rispetto all’atto del suicidio.
Riassumo:
il medico suicida avrebbe compiuto il gesto in seguito agli arresti domiciliari del figlio farmacista, perché coinvolto con la moglie in un’inchiesta su un traffico di medicinali.
Si è lanciato dal ponte Monumentale di Genova e ha lasciato in macchina un biglietto con su scritto: «la magistratura miope a volte uccide». Avrebbe deciso di uccidersi anche la madre, ma è stata bloccata dai poliziotti che sono giunti sul luogo.
Qualche anno fa anche la sorella del farmacista si è tolta la vita.
L’aspetto di questa vicenda che mi sconvolge è il commento del Procuratore Capo della Repubblica di Monza (tribunale che si occupa delle indagini) che avrebbe detto: «ormai dicono tutti così. Non c’è altro da commentare». Parole che hanno provocato anche la reazione del viceministro della Giustizia che ha detto: «Di fronte a questo tragico gesto che mi ha profondamente turbato, spero che le parole riportate come pronunciate dal Procuratore, non siano state riportate in modo corretto, perché diversamente sarebbero parole fuori luogo».

Faust’O

Suicidio
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Pubblicato da

delegointe

Architetto in modo non continuativo

2 pensieri riguardo “Suicidio in nome della legge.”

  1. Secondo me dietro questa storia c’è molto di più; detto questo, la magistratura deve fare il suo corso e i magistrati devono tacere. Commentare non è una mossa astuta.

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